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«Lasciate che gli adulti vengano a me... »

(prefazione di Alessandro Pronzato)

 
 

«Vien voglia di avvertire: non lasciatevi ingannare, sotto c'è un trucco. Luisito Bianchi assicura di aver scritto un libro per ragazzi. E nessuno, ovviamente, può mettere in dubbio il suo intento di piazzarsi al centro di un crocicchio di marmocchi e agganciarli attaccando a raccontare storie come lui riesce a fare benissimo.

Il suo scopo inconfessato, tuttavia, è un altro. E, di fatto, ricavi l'impressione che il cantastorie sbirci al di là del cerchio spiando l'arrivo di qualche adulto interessato alla faccenda. Sì, anche gli adulti sono ammessi a far parte della combriccola, a un patto però: che sappiano dimostrare di aver conservato un cuore di fanciulli, e relativa ingenuità e assenza di complicazioni. [...]

 

Pasqua è diventata un tema obbligato nella predicazione e negli scritti. Ma spesso si tratta solo di parole rivestite di retorica religiosa, sgrondanti erudizione o untuoso devozionalismo. Don Luisito Bianchi, per fortuna, ci restituisce i "segni" che permettono di penetrare nel mistero della Pasqua (chi ricorda ancora, ad esempio, la legatura delle campane e il "crepitacolo"?). Per farlo, non esita ad interrogare il passato, a farlo rivivere e splendere, ripulendolo di tutte le incrostazioni che colpevolmente gli abbiamo lasciato crescere sopra fino a nasconderlo. E ce lo restituisce come qualcosa di nuovo, mai visto. Tutto diventa poesia, canto. Miracolo della risurrezione!»

 
   
 

L'appuntamento di Emmaus

 
 

del libro hanno scritto...

 
 

Tullia Fabiani