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Luisito Bianchi

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VI

 

Mani imploranti di gelsi s’innalzano

alla tua nascita e attoniti voli 

di passeri in chiarissimi orizzonti

meraviglie tramandano di te, 

fiore di folli inizi calicanto.

Ne schianto un ramo dalla fitta siepe

e l’alzo verso il cielo come offerta

della terra che ride resistenza

in traslucidi calici e s’avvolge

di primordiali essenze a riplasmare

l’ecumenico fango.

                               E mi ricolma

il fiato la tua grazia di staffetta

in terra partigiana, dolce icona

di corpi di fanciulle, fra dirupi

che destano precoci primavere

al loro passo d’angeli annunzianti.

 

A voi fin dall’inizio consacrato

è il calicanto, gazzelle di cantico

dei cantici che ancora nel più rigido

inverno a me correte per disciogliere

il sangue in trame di gaudiose nuove

in eterno staffette partigiane.

   
   

Disegno di Dario Bolzoni