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VI
Mani imploranti di gelsi s’innalzano alla tua nascita e attoniti voli di passeri in chiarissimi orizzonti meraviglie tramandano di te, fiore di folli inizi calicanto. Ne schianto un ramo dalla fitta siepe e l’alzo verso il cielo come offerta della terra che ride resistenza in traslucidi calici e s’avvolge di primordiali essenze a riplasmare l’ecumenico fango. E mi ricolma il fiato la tua grazia di staffetta in terra partigiana, dolce icona di corpi di fanciulle, fra dirupi che destano precoci primavere al loro passo d’angeli annunzianti.
A voi fin dall’inizio consacrato è il calicanto, gazzelle di cantico dei cantici che ancora nel più rigido inverno a me correte per disciogliere il sangue in trame di gaudiose nuove in eterno staffette partigiane. |
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Disegno di Dario Bolzoni |
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