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Le rogazioni |
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[…] Nella liturgia ecclesiastica, c’erano riti specifici per le necessità dei campi: per chiedere la pioggia o il sereno e per allontanare le tempeste e le pestilenze. Le più solenni occasioni di preghiera erano le Rogazioni maggiori e minori. quelle maggiori cadevano in tarda primavera, il lunedì, il martedì e il mercoledì prima della festa dell’Ascensione, ed erano dunque di data variabile; quelle minori il 24 e 25 aprile. In quei giorni, con i fedeli, il parroco passava in processione per i campi, e li benediva: si recitavano le litanie dei Santi e si implorava l’abbondanza dei frutti della terra, scongiurando gli uragani, il temporale e la grandine. Don Cecilio fu tra i pochi a celebrare le Rogazioni in provincia di Pavia. Quattro volte l’anno, dopo il rosario della sera, i fedeli uscivano in processione dalla chiesa parrocchiale, cantando le litanie dei santi […], si dirigevano verso i quattro punti cardinali con la croce, dove il sacerdote benediva i campi. |
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in, I mestieri di Po, Effigie, 2006, pp. 95 |
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vedi: Luisito Bianchi: La crocetta nella piana |
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