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Francesco Pinzi

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Indiani e cascine (1995-2001)

Volti al tempio

 
 

«Nella convinzione che vedere il viso di una persona sia più efficace di tante parole»

Cascine (1995-2001)

 
 

Abitare

 
   
 

Dirigente sindacale della Cgil di Cremona. Inizia a fotografare nei primi anni settanta insieme ad un gruppo di amici. Sono gli anni di grande impegno civile e politico e la fotografia è considerata uno strumento “militante” di documentazione e di comunicazione sociale. Da quell’attività nascono diverse mostre fotografiche collettive.

Nel 1994 cura la pubblicazione “I volti della storia – Immagini dall’archivio fotografico della Camera del Lavoro, 1945-1994”. La maggior parte delle immagini dai primi anni settanta al 1994 sono sue.

 
 

Nel 1995 realizza la mostra “Mostar, novembre 1995”, esposta in numerose occasioni in città, paesi e scuole della provincia di Cremona e in altre province.

Insieme alla mostra viene pubblicato il libro “Ho visto l’Arcobaleno su Mostar”, con testi e poesie di Ilde Bottoli e testimonianze sulla guerra da Mostar, Sarajevo e Tuzla.

Nel 1997 realizza un’altra mostra sulla Bosnia “Sarajevo, marzo 1997”.

Nel 1998 una mostra reportage di immagini della Cina del Sud.

 
 

Nel 1999 la mostra “Oltre i confini – Ex Jugoslavia 1995, 1998”, con una scelta di fotografie di volti di bambini, ragazzi, donne e uomini, scattate in diverse zone della ex Jugoslavia.

Nel 2002, insieme ad altri fotografi, la mostra e la pubblicazione “Indivisibili – immagini di immigrati indiani nel cremonese”, ricerca promossa dall’Amministrazione Provinciale di Cremona.

 
 

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