Sulla «Poseidone»

«Ciappei Giuliodi Rodolfo e di Stadiotti Lucia / Maresciallo di marina – Capitaneria di porto di La Spezia / Nato a Rivarolo Ligure l’8 agosto 1913. Resid. nel Com. di Cremona / Morto il 12 genn 1943 nell’osped. militare di Bari per ferite in azione di guerra. Fu sepolto nel C. di Bari. Più tardi l’urna coi resti ossei fu traslata a Cremona e tumulata nel Sacrario Militare Caduti 1915/18 loculo n. 523.»

 

Il capo meccanico Giulio Ciappei comincia il suo «diario di bordo» il 6 giugno 1941, sulla nave Poseidone, ormeggiata nel porto di Livorno. Macchine e navi, quaderni e inchiostro segnavano da tempo la sua vita. Abbiamo visto il suo diario della classe 1a alla R. Scuola Meccanici di Venezia anno scolastico 1930-1931 poi il diario del secondo anno, 1931-1932. Ogni giorno qualche riga sulle lezioni, sui lavori in officina, sui turni di guardia, sulle uscite. Sono annotati spesso anche i pasti consumati, le date delle lettere giunte da casa, i ricoveri in infermeria. Tutto. Ma in realtà: niente; niente di veramente “personale”. Poteva essere personale un diario in una scuola militare?

Il diario del “Poseidone” è un quaderno nero ai bordi per la nafta o il grasso usato per le macchine. Nell’angolo del verso della copertina un bollo con timbro indecifrabile. Una cinquantina di pagine di annotazioni sul consumo di nafta, miglia percorse, ore di navigazione, velocità, operazioni di carico e scarico combustibile eseguite, porti raggiunti…
Il 24 settembre 1941 la prima nota non puramente tecnica:

«24 Settembre 1941 – In navigazione Bari – Venezia – Sviluppo costiero
Al traverso di Ortona a Mare alle 12h.50’ la nave viene colpita da 1° siluro da parte di Smg. nemico sul lato Dv al disotto del ponte di Comando nelle adiacenze delle Tanke 4.5.6.
Alle 14h circa viene colpita da un 2° siluro sempre al lato Dv. nelle adiacenze delle Tanke 6.7.8. I siluri visibilmente hanno attraversato la nave forando anche il lato Sn.
In una successiva azione il Smg. con bombe incendiarie à provocato incendio distruggendo il Ponte di Comando e le cabine centrali fra cui quella del R. Commissario provocando così la perdita di tutti i documenti concernenti il carico e scarico nafta e qualunque altro documento di natura militare.
Quindi la nave è rimasta galleggiante fu rimorchiata la sera del 24 settembre nel Porto di Ortona a Mare da dove ripartì il 26 settembre alle ore 12 rimorchiata e giunse ad Ancona la sera del 27 settembre.»

Dopo gli appunti del giorno 10 dicembre 1941 inizia uno scritto che sembra la trascrizione di una lettera. La data citata nella prima riga può trarre in inganno: “Il 22 – X mi viene ordinato il cambio di destinazione”. Non può trattarsi del mese di ottobre, ragionevolmente dovrebbe essere quello di dicembre.
Non si conoscono gli spostamenti di Giulio Ciappei, dopo l’ultima annotazione del 28 luglio 1942. È chiaro soltanto che invece di curargli i polmoni – dichiarati dai medici militari “risanati” – fu rispedito sulla nave, in guerra. Resterà un mistero cosa avesse potuto ispirargli l’appunto «La vita è bella…» È misteriosamente bella quella cosa che fa vivere, sopravvivere gli uomini in un mare di guerra. Fino alla fine.

T.M.

Un ringraziamento speciale ai famigliari di Giulio Ciappei per aver consentito di tramanderne la memoria.

Scuole CREM.
S. Ten. D.M. Torre
„           Vasc. Stulfa

Il 22 – X mi viene ordinato il cambio di destinazione e pp. 24 – X lascio il Poseidone per il Deposito C.R.E.M. di Pola a disposizione di Mariequip.
Il 27 – X sono destinato con una comandata di 20 persone a rimettere in efficienza la caserma del Smg. “Baggio” lavoro che dura una decina di giorni.
Ultimato detto lavoro sono destinato alla Difesa M.M. di Pola e presto servizio al distaccamento Scoglio Olivi.
Il 12 – X sono avviato in licenza di g. 10+4
Il 27 al rientro mi viene comunicato il nuovo cambio di destinazione: R.M. Panigaglia.
Pp. 29 – X lascio la Difesa M.M. di Pola per la R.M. Panigaglia che trovasi in Grecia nell’isola di Candria.
I giorni 29 e 30 li trascorro a casa a Cremona onde salutare i miei cari prima di raggiungere detta destinazione che prevedo mi terrà lontano da loro per molto tempo.
Il 31 – parto da Cremona e arrivo a Brindisi il 1-2 alle 14h –
Mi presento e dato l’affollamento di personale che deve recarsi in Grecia e in Egeo non vi sono posti vacanti per l’alloggio e sono così costretto a prendere alloggio in una pensione in Città.
Indirizzo della pensione: presso Convertina – Via G. Cappellini.
Il 10-2 finalmente sono chiamato per la partenza e alle 14 dello stesso giorno parto con altri sottufficiali e marinai per Bari ove dopo aver pernottato al distaccamento R.M. il giorno dopo alle 14h prendo imbarco sulla Torpediniera “Bassini”.
Alle 18h del 11 febbraio si parte con Convoglio Navigazione con mare Buono et senza alcun incidente si arriva a Corfù il giorno dopo alle 10h. Onde passare di notte da capo Cadice zona alquanto pericolosa si riparte da Corfù la sera alle 22h e indisturbati si arriva a Catrasso il giorno dopo (12 – febbraio) alle 15h circa – Pure questo tratto di navigazione è con mare calmo. La sera, essendo tutti gli alberghi per alloggi Sottuff. occupati, pernotto sulla R.N.
Il mattino dopo che ci hanno rifornito di viveri secchi prendiamo imbarco nel Calatafimi per raggiungere Pireo. Alle 15h del 14-2 arriviamo al Pireo –
In attesa di partire prendo alloggio ad Atene all’Albergo Politia e consumo i pasti a Pireo alla mensa Sottufficiali di Maridist.
Il 17 sera alle 22h prendo imbarco sulla Torp. “Cassiopea” e il 18 mattino alle 6h si parte. Si naviga con mare pessimo tanto che alle 15h dello stesso giorno si rientra nuovamente a Pireo.
La sera sbarco e prendo nuovamente alloggio all’albergo Politia ad Atene.
Il 22 sera alle ore 24h prendo imbarco sulla Torp. “Sirio” e il mattino alle 6h si parte con Convoglio alla volta di Suda. Condizioni del mare pessime.
Alle ore 01 del 23 arriviamo a Suda. Navigazione anche questa che ritenevasi, per le zone poco sicure da passare, pericolosa trascorsa felicemente.
Il mattino alle 7h sbarco dal Sirio e non appena a terra apprendo che il Panigaglia trovasi nel luogo anziché a Irachlion ove dovevamo raggiungerlo.
Alle ore 1 circa arrivo a bordo e finalmente posso sistemarmi con tutto il corredo e prendere un bagno.

Da diversi giorni sono ormai sistemato e nel complesso non ho da lamentarmi di questo imbarco.
Il 10 marzo dopo diversi giorni di malavoglia mi decido a passare visita medica e sono ricoverato in un ospedale da campo tedesco “Kriegs Lazaret n.° 220”.
In questo ospedale mi vengono fatti tutti i vari esami e dopo la radiografia all’apparato polmonare mi viene comunicato che ho i polmoni segnati e per tanto sarò avviato in Italia per le cure.
Il 16–3 alle 17h parto da Canea a bordo di un aereo della Croce Rosa e vengo trasportato a Atene (arrivo 18h. 30’) ove vengo ricoverato nell’Ospedale da Campo Italiano 259
Qui mi comunicano che per il momento non verrò invito in Italia bensì sarò curato qui.
La cura che mi viene assegnata è iniezioni di calcio nelle vene. Così dal 19 – marzo, e giornalmente mi vengono fatte dette iniezioni.

30 marzo
Mi viene fatta una nuova radiografia con esito negativo ai polmoni. Pure  la radiografia fattami a Canea dopo un lungo esame del Radiologo viene riconosciuta negativa.
Per tanto presto uscirò dall’ospedale.

21 luglio 1942 / XX
ore 18h-
La vita è bella…..

28 luglio 1942/XX
ore 18h.30’
Altro terribile bombard[amento] da parte della R.A.F.

10 June 2006 - Comments Off - permalink

Dove sono?

Stai visualizzando la categoria Giulio Ciappei.