Blog&nuvole

Blog&Nuvole è stato un progetto nato dall’idea di Lucia Saetta e Cristina Vannini Parenti, realizzato con la collaborazione della Triennale di Milano e della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, e con il patrocinio di Confartigianato Imprese. La (splendida) grafica della sua presentazione sul blog dedicato è a cura di Salvatore Mulliri.
Alla fine del gennaio 2012 si spengono i server di Splinder: un piccolo mondo virtuale (dentro il quale però si muovevano intelligenze e sentimenti di uomini e di donne) scomparirà, si perderanno tutti i blog che gli autori non hanno potuto salvare su un’altra piattaforma.
Non sarà, dunque, considerata ingerenza, mi auguro, se oraSesta mette sulla scialuppa alcune delle tavole, quelle che a suo tempo erano state già segnalate con un link su queste pagine (o meglio, sul “vecchio” blog di oraSesta su Splinder).

Il Robot
(disegni di Victor Togliani, testo di Usermax)
Il Cristo di carne
(disegni di Akab, testo di Filippo C. Battaglia)


p.s. C’è da aggiungere che da questo post-ricordo è nata l’idea di mettere in salvo – come e quanto si poteva – blog&nuvole.

t.m.

12 January 2012 - 5 commenti - permalink

L’asino, l’uomo, il loro re

Poteva sembrare un’idea bizzarra quella dell’asinella che accompagnò don Luisito dalla chiesa al cimitero di Vescovato. Ma non lo è stata per niente.

Evoca, poi, una delle sue storie pasquali della quale mi piace riportare qui le prime righe.

 t.m.

 

“Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrandovi troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: perché fate questo? Rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”. Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada; e lo sciolsero.

Evangelo di Marco 11, 2-4

Dal giorno in cui il tabarro di mio nonno mi raccontò la strabiliante storia dell’asino che, dopo aver portato Gesù in trionfo, lo riconobbe suo re davanti a Ponzio Pilato ricevendone la grazia del martirio, mi nacque il desiderio di sapere di più sul conto di quello stupendo animale, perché anche con le bestie deve capitare quanto succede cogli uomini: c’è tutto un lavorìo di generazioni e di generazioni che si trasmettono il loro fagottino di vizi e di virtù, e, tenta in un secolo, tenta in un altro, una virtù comincia a far capolino dal piccolo fagotto, s’esibisce in alcune prove per un paio di generazioni, anche tre, si fortifica ancora durante le generazioni che le sono necessarie, e poi si manifesta in tutta la sua bellezza in chi chiamiamo grande: grande musicista, grande pittore, grande poeta, grande santo, grande eroe o in chi definiamo semplicemente un uomo, senza bisogno d’aggiunte.

Per la Genealogia dell’asino vi rimando a C’era una volta Pasqua al mio paese (Gribaudi, 2006, p. 111 e seguenti).

9 January 2012 - 3 commenti - permalink

Viboldone, 7 gennaio 2012

8 January 2012 - Comments Off - permalink

Eccoci

Grazie all’amica Barbara, posso finalmente iniziare a portare attorno a questo nuovo incrocio di strade i contributi degli amici. La grafica? con calma…

p.s. Inserirò le pagine del “vecchio sito” e del “vecchio blog” splinder con la loro originale data di creazione.

 

18 December 2011 - 3 commenti - permalink

Cascine

Un giorno Luisito Bianchi mi raccontava della sua tesi di laurea e delle fotografie. All’incontro successivo, poi, sorrideva un poco del mio entusiasmo alla vista di quelle fotografie che nel frattempo aveva recuperato dalla vecchia casa di Vescovato.
In quelle settimane stavo lavorando sull’archivio fotografico della Camera del lavoro; chiesi a don Luisito di poter pubblicare sul sito dell’Archivio storico Cgil, in un fondo separato, anche le sue fotografie delle cascine. Pochi giorni dopo mi venne però un’idea migliore e gli telefonai: ci vuole un “contenitore” nuovo. Appollaiata in cima della scala dell’archivio, proponevo e scartavo nomi (tra i quali ci fece più ridere la “cascinamajara.it”). Poi gli dissi che in realtà il nome l’aveva già inventato lui, tanto tempo fa: Ora Sesta. E così fu.
Non ho potuto fare un lavoro di buona qualità, con le fotografie. Mi mancavano mezzi e conoscenze sulla digitalizzazione. Però oggi esiste una scansione di ogni immagine e un database con le annotazioni – talvolta scarse, altre volte meticolose – di don Luisito sul retro delle stampe e nei raccoglitori.

6 settembre 2005, Vescovato. Il (compianto) fotografo Luigi Ghisleri osserva la macchina fotografica con la quale don Luisito aveva documentato le cascine del cremonese.

31 October 2011 - Comments Off - permalink

Ex voto

Lo stavo aspettando. Luigi Ghisleri doveva passare da me per controllare le scansioni della documentazione fotografica fatta da lui nell’ambito della ricerca del gruppo Archivio del Movimento Operaio e Contadino di Persico Dosimo, nel 1984, sulla chiesa di Caruberto, vicino a S. Giovanni in Croce (provincia di Cremona). Lui controllava meticolosamente ogni dettaglio, sempre. Io talvolta perdevo la pazienza, ma lui era indulgente con me. I risultati poi gli davano ragione.
Ci teneva; poco si conosce questa chiesetta di campagna che a cavallo tra il XIV e XV secolo vedeva una quarantina di affreschi votivi, e mai le fotografie sono state pubblicate tutte insieme. Grazie a Gianpietro Torresani, OraSesta realizzerà questa “mostra virtuale“, in ricordo di Luigi, Gigi per tutti.
Per tutti, davvero, per un’intera vita.
t.m.

27 February 2010 - Comments Off - permalink

Luigi Ghisleri

1936-2010

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22 February 2010 - Comments Off - permalink

Alberto Cappi

 

                                    «L’ala è un remo che naviga il cielo
                                    il vuoto è morso che tinge la bocca
                                    scoccando l’ora delle affilate lune
                                    i nomi degli astri splendono muti
                                    o vela sanguinante della carne o
                                    gelo di cometa o abissale meta.»
                                    (Alberto Cappi, Il modello del mondo)

Un saluto e un abbraccio silenzioso per l’amico che parte, lasciandoci l’arca/arnia della sua poesia.

(da colfavoredellenebbie)

1 July 2009 - Comments Off - permalink

Chi ha compagni non morirà


Ivan Della Mea

14 June 2009 - Comments Off - permalink

«Compagni proseguite il vostro lavoro»


8 June 2009 - Comments Off - permalink

Dove sono?

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