L’asino, l’uomo, il loro re

9 January 2012 - 3 commenti

Poteva sembrare un’idea bizzarra quella dell’asinella che accompagnò don Luisito dalla chiesa al cimitero di Vescovato. Ma non lo è stata per niente.

Evoca, poi, una delle sue storie pasquali della quale mi piace riportare qui le prime righe.

 t.m.

 

“Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrandovi troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: perché fate questo? Rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”. Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada; e lo sciolsero.

Evangelo di Marco 11, 2-4

Dal giorno in cui il tabarro di mio nonno mi raccontò la strabiliante storia dell’asino che, dopo aver portato Gesù in trionfo, lo riconobbe suo re davanti a Ponzio Pilato ricevendone la grazia del martirio, mi nacque il desiderio di sapere di più sul conto di quello stupendo animale, perché anche con le bestie deve capitare quanto succede cogli uomini: c’è tutto un lavorìo di generazioni e di generazioni che si trasmettono il loro fagottino di vizi e di virtù, e, tenta in un secolo, tenta in un altro, una virtù comincia a far capolino dal piccolo fagotto, s’esibisce in alcune prove per un paio di generazioni, anche tre, si fortifica ancora durante le generazioni che le sono necessarie, e poi si manifesta in tutta la sua bellezza in chi chiamiamo grande: grande musicista, grande pittore, grande poeta, grande santo, grande eroe o in chi definiamo semplicemente un uomo, senza bisogno d’aggiunte.

Per la Genealogia dell’asino vi rimando a C’era una volta Pasqua al mio paese (Gribaudi, 2006, p. 111 e seguenti).

§ 3 commenti a L’asino, l’uomo, il loro re"

  • andrea says:

    1. Nel 2003 per puro caso mi sono imbattuto nella deflagrante lettura de “la messa dell’uomo disarmato”. Timido e commosso mi sono spinto alla ricerca del volto dell’autore presso l’abbazia di Viboldone. Pensavo che un simile capolavoro dovesse ssere donato e condiviso con la mia comunità. Così ho avuto l’onore di farne la conoscenza e di poter organizzare la presentazione del romanzo presso la nostra sala consiliare (sono assessore alla cultura del comune di cassinetta di lugagnano). Da allora ho mantenuto la bellissima abitudine di coltivare dei fugaci ma intensi incontri nella sacrestia dell’abbazia, dopo le celebrazioni dei Natali e delle Pasque. Lo ricordo così; sommesso, sottile ma intenso ricco e imponente. grazie don lusito

  • E io mi commuovo, ogni volta.
    z.

  • orasesta says:

    Sono scivolati via questi ultimi giorni tra molti impegni, ma nel primo momento disponibile riprendo in mano “La messa” per trovare il brano con l’asino dei partigiani. Forse sarebbe stato proprio quello il più appropriato, qui.

Dove sono?

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