Luisito Bianchi

5 January 2012 - 5 commenti

23 maggio 1927 – 5 gennaio 2012

§ 5 commenti a Luisito Bianchi"

  • Più che mai, adesso, Ora Sesta ha ragione di esistere e di tenere insieme: melagrana di affetti, di parole, di semi donati.
    Dorean: la lezione di Don Luisito consente la resistenza della speranza, come il ramo di gelso.
    Un abbraccio per dire grazie.
    zena

  • orasesta says:

    L’importante è, Zena, di non cominciare – o continuare – a parlare di lui, ingannandosi – o facendo finta – di onorare così la sua vita.
    L’importante è, qui più che altrove, saper fare buon uso del semente, di non ricoprire, con polvere frettolosamente calciata, il solco.
    Qui, più che altrove, si dovrà parlare di resistenza – che parola immensa, pure oggi… -, di lavoro, di diritti non piegati all’utile di pochi, di gratuità nel trasmettere la parola… dell’Uomo, insomma.
    Non siamo più soli, da oggi, ma siamo, certamente, più responsabili, ciascuno per conto proprio e della comunità.

  • rael says:

    al lavoro. ora e sempre.

  • Sento così, anch’io. Compiutamente.

  • Anpi Cremona says:

    L’ANPI di Cremona partecipa al dolore di quanti piangono la scomparsa di don Luisito Bianchi. I valori che animarono la Resistenza e la Liberazione hanno trovato in lui un testimone che li ha vissuti con integrale coerenza. Resistenza come cammino verso la giustizia, la pace, la libertà. Un cammino, diceva, che ha visto tanto “sangue gratuitamente versato”. Una cosa che don Luisito ha creduto profondamente e che ha ricambiato col modo in cui è vissuto e con le cose che ha fatto. Ne ritroviamo una traccia emozionante, espressa nel modo più elevato ed appassionato in uno dei libri che Luisito Bianchi ci ha lasciato: “La messa dell’uomo disarmato – Romanzo sulla Resistenza”, evocazione ispirata alla vita di uomini e donne delle nostre cascine durante il fascismo e la guerra.
    Lo ha ricordato l’allora presidente dell’ANPI Mario Coppetti quando nel 2004, insieme al Sindaco Corada, incontrarono don Luisito nella sala consiliare del nostro Municipio. Don Luisito, nostro conterraneo, è stato insegnante e prete operaio, cappellano in un monastero, ha scritto libri importanti di livello nazionale. Soprattutto ha fatto, in silenzio e senza nulla chiedere, del bene a tanti che ne avevano bisogno. Egli ha davvero onorato ed interpretato lo spirito ed il sacrificio di tanti partigiani e della Resistenza. Così lo ricorderemo.
    Una delegazione dell’ANPI con la presidente provinciale è presente alle onoranze funebri.

    (per Anpi di Cremona, Giuseppe Azzoni) – 6 gennaio 2012

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