I giorni del 25 aprile

2 May 2009 Comments Off

di Ennio Serventi

«Voci sulla presenza di ribelli e partigiani sulle vicine colline ed anche nei nostri boschi rivieraschi erano giunte anche a noi ragazzi del collegio che pure vivevamo una vita abbastanza appartata. Probabilmente devo a questa circostanza se quella località, Bettola, dal nome che richiamava le “bettole”, luoghi di malaffare che un poeta ottocentesco accomunava “alle chiese ed alle ciance dei poeti” come posti e cose da evitare con cura, mi ha sempre suscitato uno strano timore.
Lo strano senso di paura e di diffidenza nei confronti di quella località durò nel tempo e non passò nemmeno dopo una mia prima visita che feci andandovi con il “trenino” che partiva da una piccola stazione a lato della stazione ferroviaria centrale di Piacenza. Avevo dodici, forse tredici anni, quando vi andai in gita aggregandomi ai dipendenti della Società Editrice Cremona Nuova, dove Maurizio lavorava come apprendista linotipista. Conservo, di quella gita, oltre ad un chiaro ricordo, una piccola fotografia di gruppo dove, a mala pena, mi si intravede. C’è anche la Bruna, che abitava in via Bissolati, oltre la caserma e l’antico galoppatoio, vicino alla gelateria del “Nello”.»

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