Things seen around

28 May 2008 Comments Off

Sarà perché l’ho visto nella pace festiva dei navigli e nel caos festoso del primo maggio “alternativo” non a caccia di fotografie ma catturato lui dalle immagini, sarà perché – pare – una volta ha detto ad una ragazza “sei più bella di una pozzanghera”, e sarà pure semplicemente perché mi piacciono, ad ogni modo ho deciso di “archiviare” su OraSesta una piccola raccolta di fotografie di Luca Varaschini*.

Che non si pensi nemmeno per un attimo di trovare “le più belle”, chiuse in una cartella virtuale. Ciascuno di noi avrebbe una propria selezione con criteri diversi, con una differente idea del bello e della macchina fotografica come “strumento di archiviazione”. Volti, cieli, fiori e acque, odore di terra e di sottobosco, scene di quotidiana serenità e una città luminosa: mille percorsi si offrono. Ma io sono partita dalle pozzanghere.

Passando (e ripassando) in rassegna i blog, tenendo fermi negli occhi (e nel cuore) gli umili “specchi di strada” – di acque e di pietre – “appuntavo” le immagini una accanto all’altra ed era come comporre un mio testo con parole rubate, su quella che non è più la città “di” Milano o “di” Varasca; per «descrivere la bellezza» o forse solo per poterla vedere.

vedi ancora: Franca Ripa, Dell’acqua

 

* Luca Varaschini – Robertsport (Liberia), 1963; grafico

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