Dal rotolo di Sichem alla Mummia di Alì Berlù

26 April 2008 Comments Off

 

Nulla e tutto sorprende di quello che Mario Bianco fa. E lui è uno che fa. Fa anche (sor)ridere come lo sanno fare solo le persone serie.
Ora qualcuno mi potrebbe domandare perché non dedicare ‘na bella pagina a Mario Bianco scrittore o pittore, serio. O restauratore, serissimo. La risposta aleggia in quest’aria primaverile che porta un antico profumo, di quelli resistenti, di quelli che fanno starnutire: gli organismi viventi si difendono come possono. Quelli con attività cerebrale sviluppata, si difendono anche ridendo. Ridendo di gusto quando hanno i polmoni liberi e l’aria è tersa, con una riga di sarcasmo tra il naso e la bocca dovendo aspirare zaffate velenose.
Avendo frugato in qualche oblivion store – come quello del quadro di sopra? –, il signore Mario ha trovato (l’ispirazione per) gli “scritti apocrifi” e senza esitazione o egoismo che fosse, li ha messi a disposizione dell’umanità tutta affinché si potesse istruire e io potessi saltare sulla sedia leggendo:
«Nello scorso anno 2007, nei pressi di Sichem (Nablus), in un pozzo secco, detto della “Samaritana” sul fondo sono stati ritrovati alcuni frammenti di manoscritti dell’epoca dei re asmonei, il più integro è detto “Rotolo di Sichem”, vergato in aramaico, da cui ho tratto questa interessante parabola».
Può un blog/sito che porta l’effigie del pozzo “di Giacobbe o “della Samaritana” che dirsi voglia, può dunque OraSesta fare a meno di questi preziosi testi? No, dico, no di certo.
Eccovi allora questa piccola raccolta speranzosa di ingrossare, col tempo. E col “tempo che fa” abbiamo da ben (?) sperare.

Dal rotolo di Sichem alla Mummia di Alì Berlù

I commenti sono chiusi.

Dove sono?

Stai leggendo Dal rotolo di Sichem alla Mummia di Alì Berlù.

meta