Fra Galdino racconta e canta

23 May 2007 Comments Off

Il gruppo “Ora Sesta”, ispirato all’episodio evangelico dell’incontro di Gesù con la Samaritana, era attivo a Roma negli anni 1966-67 e raccoglieva alcuni amici che, nel sentirsi Popolo di Dio e nei loro legami elettivi con il Movimento Operaio e Contadino, avevano riconosciuto la base comune per l’approfondimento culturale dei grandi temi su cui si gioca il destino dell’umanità (la pace, il lavoro, l’ecumenismo, la solidarietà internazionale, la libertà, la partecipazione democratica, la fratellanza universale). Non era un gruppo di teorici o di speculatori. Ogni elaborazione o ripensamento voleva partire dai fatti, dalla storia, dalla vita nel suo svolgersi, con riferimento costante all’uomo che di tutto ciò è protagonista. Dalla vita e della storia dei poveri e dei diseredati, già portatori di una cultura spesso dimenticata ed incompresa, il gruppo voleva trarre alimento e voleva cercare di esserne umile e rispettoso interprete, diffondendo poi ogni frutto ottenuto come momento di ulteriore promozione e presa di coscienza.

Dopo quaranta anni i motivi ispiratori del gruppo sono quanto mai attuali all’inizio di un millennio in cui le tante ombre sono però illuminate dalla speranza cristiana. Gli “Amici dell’Abbazia di Viboldone” in occasione degli ottanta anni di fra’ Galdino, autore delle canzoni, hanno deciso di rieditare la produzione musicale del gruppo, piccolo contributo nel testimoniare la fede nella pace fondata sulla giustizia.

 

brani 1,2,7,8,9,10: parole e musica di Fra Galdino – voce e chitarra di Laura Romani

brani 3,4,5,6: parole e musica di Fra Galdino – voce e chitarra di Giorgio Pazzini

 

1 IL DISCORSO
Uno dei capi del PCI muore improvvisamente. È l’occasione per un momento di verità nel riconoscere i torti di noi cristiani.

2 IL DIALOGO
Si canta il desiderio di avere il samaritano e la samaritana come fratello o sorella più del prete, del levita o di apostoli intontiti.

3 SONO FORSE IO IL CUSTODE DI MIO FRATELLO?
Gli uccisi dagli occhi azzurri o dagli occhi a mandorla in Vietnam pretendono un unico grido ieri come oggi: mai più guerre!

4 COMMERCIO INTERNAZIONALE
Tutto si commercia nel mondo, tutto si sopporta o si accetta. Che sarà se non commerciamo una briciola d’amore?

5 IN MEMORIA DI ANDREA BERGONIER PRETE OPERAIO
Andrea Bergonier, prete operaio morto sul lavoro a Marsiglia: il suo nome è ripetuto, lungo il porto e nelle strade, dalle sirene e dai funaioli, dalle campane e dai gabbiani…

6 OMAGGIO A MEREDITH
James Meredith è il primo negro a iscriversi all’Università del Mississipi, icona del riscatto del suo popolo.

7 ANGELO BALZARINI, MINATORE
Un minatore rantolante ha aspettato il soccorso per tre giorni nel centro di Brescia. Ogni strada porta a Genico ed attende chi scende da cavallo.

8 UNA MANO
Per avere il diritto di essere felici è necessario, per la nostra stessa condizione umana, soffrire con quelli che soffrono.

9 SENZA SIEPI
Nel mondo i confini artificiali degli statisti dividono il dominio di miliardi di affamati ma la terra ha solo strade e crocicchi senza siepi come segni di speranza.

10 I FANCIULLI DEL VIET-NAM
L’ultimo bambino ucciso in Vietnam (come in Iraq) arriva in Paradiso e si apre la porta, quella maggiore e dorata, riservata agli ammazzati.

I commenti sono chiusi.

Dove sono?

Stai leggendo Fra Galdino racconta e canta.

meta