Il gruppo Ora Sesta

24 May 2005 Comments Off

Così si presentava il Gruppo Ora Sesta sulle copertine dei dischi che pubblicava – insieme ad alcuni libri – tra il 1966 e il ’68. Tra i fondatori: don Luisito Bianchi.

«Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore » (Gaudium et spes, 1).

Da questo invito dei Padri della Chiesa, da esigenze vive nel mondo del lavoro, in un momento di grave disagio per la umanità intera, nel giorno che vede la cristianità raccolta in preghiera per la pace, nasce il GRUPPO ORA SESTA.
Il gruppo raccoglie alcuni amici che nel sentirsi Popolo di Dio e nei loro legami elettivi col Movimento Operaio e Contadino riconoscono la base comune per l’approfondimento culturale dei grandi temi sui quali si gioca il destino della umanità.
Pertanto il contributo che il gruppo si propone di dare non vuole essere speculazione teorica. L’elaborazione ed il ripensamento avverranno sui fatti, sulla vita nel suo svolgersi, sulla storia, nei quali l’uomo deve essere protagonista.
Della vita e della storia dei poveri e dei diseredati, già portatori di una cultura troppo spesso dimenticata ed incompresa, il gruppo si alimenterà e cercherà di esserne umile e rispettoso interprete.
Il gruppo si propone anche di diffondere i frutti del proprio lavoro perché quella ricchezza che della cultura popolare si è attinta al popolo ritorni per il tramite dei moderni mezzi di diffusione come momento di ulteriore promozione culturale ed umana.
L’impegno dei partecipanti al gruppo, che si vuole condurre con “carità operosa”, lieti nella speranza” dei risultati possibili, sarà dunque rivolto alla ricerca, alla maturazione comunitaria ed alla diffusione dei temi, con particolare accento sui problemi della pace, del lavoro, dell’ecumenismo, della solidarietà internazionale, della libertà, della partecipazione democratica, della fratellanza universale.
Il Gruppo non vuole isolarsi o chiudersi in se stesso. Tende anzi ad un progressivo allargamento degli aderenti, cercando di attuare con chiunque sia disponibile forme di collaborazione e di lavoro in comune, ravvisando nella carica di amore propria del sentire cristiano e in ogni prospettiva di dialogo aperta o da aprirsi due fondamentali elementi di stile e di caratterizzazione.
È vivo in tutti gli amici di “Ora Sesta” il desiderio di dare il proprio apporto per “trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza” (Gaudium et spes, 31). È questo in fondo il motivo che li spinge a testimoniare così, nell’oggi, la propria vocazione cristiana con semplicità e senza pretese.

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