Lo scalcatore

Qui come altrove 20.

di Zena Roncada

Qui come altrove, c’è l’uomo che fa lo scalcatore.
Lo chiamano in case raggrinzite di freddo e di livore, perché scalchi i rimorsi.
(I rimorsi son ossi di coscienza, piantati a fittone nei ricordi, come certe conchiglie nell’argilla: vanno tolti, per rendere più tenera la vita)
L’uomo stende le coscienze sul tagliere, le apre con lame delicate, seguendo i nervi delle storie. E’ lì che incontra promesse disattese, vendette, fughe e tradimenti.
Per rimuoverli l’uomo dice solo due parole: “anch’io”.
Al suono, i rimorsi si sciolgono nel grembo di una vasta, materna umanità.

23 January 2012 - 0 commenti - permalink

Blog&nuvole

Blog&Nuvole è stato un progetto nato dall’idea di Lucia Saetta e Cristina Vannini Parenti, realizzato con la collaborazione della Triennale di Milano e della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, e con il patrocinio di Confartigianato Imprese. La (splendida) grafica della sua presentazione sul blog dedicato è a cura di Salvatore Mulliri.
Alla fine del gennaio 2012 si spengono i server di Splinder: un piccolo mondo virtuale (dentro il quale però si muovevano intelligenze e sentimenti di uomini e di donne) scomparirà, si perderanno tutti i blog che gli autori non hanno potuto salvare su un’altra piattaforma.
Non sarà, dunque, considerata ingerenza, mi auguro, se oraSesta mette sulla scialuppa alcune delle tavole, quelle che a suo tempo erano state già segnalate con un link su queste pagine (o meglio, sul “vecchio” blog di oraSesta su Splinder).

Il Robot
(disegni di Victor Togliani, testo di Usermax)
Il Cristo di carne
(disegni di Akab, testo di Filippo C. Battaglia)


p.s. C’è da aggiungere che da questo post-ricordo è nata l’idea di mettere in salvo – come e quanto si poteva – blog&nuvole.

t.m.

12 January 2012 - 5 commenti - permalink

L’asino, l’uomo, il loro re

Poteva sembrare un’idea bizzarra quella dell’asinella che accompagnò don Luisito dalla chiesa al cimitero di Vescovato. Ma non lo è stata per niente.

Evoca, poi, una delle sue storie pasquali della quale mi piace riportare qui le prime righe.

 t.m.

 

“Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrandovi troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: perché fate questo? Rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”. Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada; e lo sciolsero.

Evangelo di Marco 11, 2-4

Dal giorno in cui il tabarro di mio nonno mi raccontò la strabiliante storia dell’asino che, dopo aver portato Gesù in trionfo, lo riconobbe suo re davanti a Ponzio Pilato ricevendone la grazia del martirio, mi nacque il desiderio di sapere di più sul conto di quello stupendo animale, perché anche con le bestie deve capitare quanto succede cogli uomini: c’è tutto un lavorìo di generazioni e di generazioni che si trasmettono il loro fagottino di vizi e di virtù, e, tenta in un secolo, tenta in un altro, una virtù comincia a far capolino dal piccolo fagotto, s’esibisce in alcune prove per un paio di generazioni, anche tre, si fortifica ancora durante le generazioni che le sono necessarie, e poi si manifesta in tutta la sua bellezza in chi chiamiamo grande: grande musicista, grande pittore, grande poeta, grande santo, grande eroe o in chi definiamo semplicemente un uomo, senza bisogno d’aggiunte.

Per la Genealogia dell’asino vi rimando a C’era una volta Pasqua al mio paese (Gribaudi, 2006, p. 111 e seguenti).

9 January 2012 - 4 commenti - permalink

Viboldone, 7 gennaio 2012

8 January 2012 - 0 commenti - permalink

Luisito Bianchi

23 maggio 1927 – 5 gennaio 2012

5 January 2012 - 5 commenti - permalink